- Pubblicazione: 23 agosto 2024 — D.M. del 5 agosto 2024 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 197 del 23/08/2024.
- Entrata in vigore: 21 dicembre 2024 (120 giorni dopo la pubblicazione)
- Modifica: D.M. 11 settembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 221 del 23/09/2025.
- Entrata in vigore delle modifiche: 24 settembre 2025.
Pubblicati i nuovi CAM per Strade e Infrastrutture: un passo avanti verso la sostenibilità dei lavori pubblici
Sono stati ufficialmente pubblicati i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per Strade e Infrastrutture, un aggiornamento molto atteso che introduce standard più rigorosi e innovativi per la progettazione, realizzazione e manutenzione delle opere pubbliche.
Il documento definisce i requisiti ambientali obbligatori da applicare negli appalti pubblici, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale, promuovere il ciclo dei materiali riciclati e incentivare tecnologie più efficienti e sostenibili.
Le principali novità introdotte
- Aumento dei contenuti di riciclato nei materiali da costruzione, in particolare conglomerati bituminosi, rilevati e sottofondi.
- Valutazione del ciclo di vita (LCA) obbligatoria per molte tipologie di intervento, per misurare CO₂, consumi e impatti complessivi.
- Sistemi di monitoraggio digitale delle infrastrutture per ridurre i costi di manutenzione e migliorare la sicurezza nel tempo.
- Richiesta di tecnologie a basso impatto, come emulsioni bituminose a freddo, sistemi drenanti e soluzioni di gestione delle acque meteoriche.
- Potenziamento delle misure di mitigazione ambientale, con verde tecnico, barriere verdi e materiali naturali certificati.
Perché è un aggiornamento importante
I nuovi CAM segnano un cambio di passo per il settore: fissano standard misurabili, più stringenti e pienamente allineati alle direttive europee della transizione ecologica.
In questo modo, ogni intervento di manutenzione stradale o realizzazione infrastrutturale diventa anche un’occasione per rigenerare il territorio, ridurre l’impronta ecologica e aumentare la qualità delle opere pubbliche.
La nostra struttura è già pronta ad applicare i nuovi criteri, integrandoli nei processi progettuali, nella scelta dei materiali e nei modelli di gestione e monitoraggio.

