A rinnovo i CAM Edilizia e Verde: cosa aspettarsi dai nuovi criteri ambientali minimi
Il 2025 sarà un anno decisivo per il Green Public Procurement italiano: i CAM Edilizia e i CAM Verde pubblico sono infatti in fase di revisione, con l’obiettivo di allinearli alle nuove direttive europee, al Regolamento Tassonomia e agli standard più avanzati di sostenibilità ambientale. Una riforma attesa che porterà cambiamenti sostanziali per enti pubblici, progettisti e imprese.
Perché la revisione è così importante
La rapida evoluzione delle normative europee – dagli standard sulle emissioni ai criteri di circolarità – rende necessario un aggiornamento dei CAM, che oggi costituiscono la base ambientale obbligatoria per tutti gli appalti pubblici di lavori e servizi.
L’obiettivo è duplice: aumentare l’efficacia ambientale dei criteri e semplificarne l’applicazione operativa, senza perdere il rigore tecnico che li caratterizza.
Le principali novità attese
Anche se i testi definitivi non sono ancora pubblicati, dalle bozze tecniche e dagli indirizzi ministeriali emergono trend chiari:
- Maggiore integrazione con la Tassonomia UE e il principio DNSH: le opere e i servizi dovranno dimostrare con dati verificabili di non arrecare danni significativi all’ambiente.
- Spinta decisa verso materiali riciclati e tracciabilità della filiera: in edilizia aumenteranno le percentuali minime obbligatorie di materia recuperata nei prodotti; nel verde verrà potenziato l’uso di ammendanti, pacciamature e substrati certificati.
- Digitalizzazione degli obblighi: si va verso l’obbligo di sistemi digitali per il monitoraggio delle prestazioni (energia, consumi idrici, fertilizzazioni, emissioni).
- Criteri premianti più selettivi: più spazio alla riduzione della CO₂ certificata (ISO 14064), all’uso di energie rinnovabili e alle soluzioni nature-based.
- Maggiore attenzione al ciclo di vita (LCA): sia in edilizia sia nel verde, l’analisi LCA diventerà uno strumento chiave per valutare le scelte progettuali.
Cosa significa per le imprese e i professionisti
La revisione dei CAM non sarà soltanto un adempimento, ma una grande opportunità competitiva. Le imprese che si saranno già attrezzate con:
- certificazioni ambientali (ISO 14001, 14064, EPD),
- strumenti digitali di monitoraggio,
- materiali e soluzioni a basso impatto,
si troveranno automaticamente avanti rispetto ai concorrenti.
Per progettisti e PA, l’aggiornamento porterà linee guida più chiare, criteri tecnici moderni e un miglior bilanciamento tra obblighi e premi.
Uno scenario che richiede preparazione
L’evoluzione dei CAM non è soltanto un cambiamento normativo: è un passo verso una visione più matura e coerente della sostenibilità, dove progettazione, edilizia e gestione del verde diventano leve reali per ridurre impatti e migliorare la qualità della vita urbana.
Il consiglio? Prepararsi ora, perché quando i CAM Edilizia e Verde verranno pubblicati, saranno immediatamente operativi negli appalti. Essere pronti fa

